Progetti

Cliniche mobili

Le due cliniche mobili, di cui una acquistata nel 2008, svolgono principalmente il loro lavoro sul territorio e i due team di ostetriche si alternano giornalmente nella conduzione del Centro NURU “Luca D’Agliano”, che è la clinica materno-infantile fissa presso il nostro Consolata Hospital.

I 2 team di infermiere con l’autista visitano ogni mese 32 villaggi. Escono ogni giorno, sia col sole che sotto le piogge torrenziali.

Gli obiettivi principali delle cliniche mobili sono:

  • Vista e assistenza alle mamme in gravidanza.
  • Maternità sicura (prevenzione trasmissioneHIV/AIDS tra madre e bambino).
  • Vaccinazione e cura dei bambini fino al quinto anno di età.
  • Cura particolare dei bambini nati da madre sieropositiva.
  • Cura dei bambini denutriti e malnutriti e speciale programma assistenza latte e assistenza alimentare.
  • Educazione sanitaria e alimentare alle mamme e presso le scuole.

Cliniche mobili

UN GIORNO CON LA CLINICA MOBILE

Oggi la clinica mobile visita un villaggio che si chiama Kijombo, distante 55 km da Ikonda. L’autista Sostenes è preoccupato soprattutto per la strada dissestata dalle piogge; ma fortunatamente non piove da due giorni.

Suor Adelia ha già preparato gli scatoloni con latte, zucchero, e farina speciale per i bambini denutriti. Arrivano anche tre ostetriche: Bernardetta, Evelin e Teresia. Vengono caricati sul fuoristrada i frigoriferi portatili per i vaccini, i test dell’HIV/AIDS e le scatole con le medicine del pronto soccorso. 

Sostenes carica la zappa e il badile in caso di impantanamento della macchina. Si parte. La strada e’ ancora molto bagnata e dobbiamo attraversare alcuni punti pericolosi. Passiamo il villaggio di Sunji, dove la gente ci saluta e l’infermiera del dispensario del villaggio ci chiede di prendere al ritorno, una mamma con un bambino e un uomo ammalati.

La strada ora scende dolcemente. In lontananza scorgiamo il lago Nassa: ancora pochi chilometri all’arrivo.

Entriamo nel villaggio di Kijombo salutati da gente sorridente. Alcune mamme e i loro bambini sono già radunati fuori dalla capanna che funge da dispensario.

I due cooperanti che abbiamo preparato e istituito in ogni villaggio scaricano tutto velocemente dalla machina. Le infermiere vestono i loro camici e si mettono al lavoro: pesano i bambini, vaccinano, visitano le mamme in gravidanza e i bambini nati dalle mamme sieropositive.

Evelin segue le mamme sieropositive e le mamme in gravidanza alle quali verrà fatto il test dell’AIDS. Bernadetta raduna tutte le mamme e tiene una lezione sull’igiene e su come preparare pappe dietetiche usando prodotti locali.

La mattina passa velocemente. Sostenes, dopo aver controllato la macchina, aiuta a distribuire latte, zucchero e farina dietetica ai bambini denutriti. Il sindaco del villaggio ci viene incontro e ci ringrazia per tutto quello che facciamo per loro.

Alle 15 è tutto finito: Evelin ha terminato i suoi test e purtroppo su sei mamme testate, due sono sieropositive. Bernardetta e Maria hanno visitato 163 bambini, ne hanno vaccinati 16 e hanno distribuito la farina nutritiva, latte e zucchero.

Sostenes ha fretta di partire perchè se dovesse piovere rischieremmo di restare impantanati; ma non si può partire senza assaggiare il cibo che la gente del villaggio ha preparato appositamente per noi: un pranzo a base di patate bollite, fagioli, verdure cotte e un uovo sodo ciascuno. Ringraziamo la gente e partiamo. Sostiamo brevemente a Sunji per caricare la mamma, il suo bambino e l’altro ammalato, ai quali nel frattempo si è aggiunta un’altra donna. Sostenes brontola perchè la macchina è troppo pesante. Comincia a piovere, la strada si fa scivolosa e a volte è coperta dall’acqua, ma pur scivolando ora a destra ora a sinistra della carreggiata raggiungiamo Masisiwe: ormai siamo quasi a casa. Carichiamo una mamma col suo bambino bagnati fradici: sono in viaggio dalla mattina. In una borsa c’e’ qualche caramella con due banane. Il bambino le rifiuta, il che significa che sta molto male.

Arriviamo all’ospedale sotto un diluvio tra lampi e tuoni, ma per oggi è fatta. Domani partiremo alla volta di un altro villaggio.

APPELLO

Il CONSOLATA HOSPITAL DI IKONDA cerca urgentemente medici otorini.
L'ospedale è dotato della strumentazione di base

Per ulteriori informazioni e accordi, contattare:
Dott. Stefano Righini +39335330737